(ANSA) – VERONA, 21 NOV – Wine Club, piattaforme proprietarie di e-commerce, potenziamento dei servizi di delivery, vendite multicanale. Il mondo italiano del vino guarda oltre l'”anno nero” 2020 per cambiare fisionomia al proprio business. È quanto rileva l’indagine ‘Il wine business nell’era post Covid-19’ presentata oggi a Veronafiere dall’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor in avvio dell’evento wine2wine Digital.
    L’indagine, svolta su un panel di 165 aziende per 4 miliardi di euro di fatturato, di cui 2,5 relativi all’export (circa il 40% del totale Italia), ritrae quindi un settore che ha vissuto il 2020 come uno spartiacque, per cui innovazione è la parola d’ordine. Non tanto nella presenza sui social, già attiva, ma nella necessità di attivare sempre più strumenti crossmediali, di intensificare il rapporto diretto, di prestare maggiori servizi all’utente e di profilare pubblici di consumer da affezionare negli anni.
    I wine club, dall’11% del panel registrato lo scorso anno saliranno al 57%, così come le degustazioni a distanza, dal 16% all’84%. L’attivazione di un canale e-commerce proprietario passa dal 55% all’87%. Per controbattere alla crisi congiunturale si punta poi alle vendite multicanale (74,1%), nella diversificazione dell’export (74,1%), nella brand awareness, nella maggior condivisione con importatori e distributori, nell’accelerazione delle strategie di engagement sui social.
    Sulle strategie post-Covid, i produttori pensano a un mix di presenza alle fiere internazionali, al potenziamento dei canali online e dell’enoturismo, all’ingresso nel canale gdo e alle masterclass online. Nei prossimi 2-3 anni cambierà tanto (solo l’1% dichiara che tutto tornerà come prima), mentre le opinioni più diffuse prevedono riduzioni, in Italia e all’estero, del numero di locali e dei consumi fuori casa, a cui contrapporre le vendite online e l’aumento della domanda di vini autoctoni, biologici, sostenibili. Tra le misure di sostegno, al primo posto i fondi dell’Ocm promozione (65%), le campagne istituzionali, gli incentivi alla digitalizzazione e rilancio degli eventi fieristici. (ANSA).
   

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