(ANSA) – VERONA, 10 GIU – L’annunciato sbarco a Verona nella centrale piazza delle Erbe di KFC, la catena americana di fast food celebre per il pollo fritto, sta scatenando un caso politico nella città scaligera. Il ristorante della multinazionale statunitense verrà aperto proprio accanto alla statua di Berto Barbarani, il poeta simbolo della tradizione veronese. Una scelta che fa discutere. “Noi non abbiamo dato nessun permesso, è un’operazione tra privati” ha precisato il sindaco Federico Sboarina”. “E’ chiaro – ha aggiunto – che come amministrazione comunale, all’interno della piazza più bella della città, il decoro passa dalla presenza delle attività commerciali che si affacciano sulla piazza stessa. E’ di tutta evidenza che ad oggi l’amministrazione non ha concesso nessuna autorizzazione e stiamo valutando molto attentamente sul fatto che questa attività possa aprire o no”. “Stiamo parlando – ha proseguito il sindaco – di decoro e bellezza di uno dei nostri gioielli, che abbiamo il compito di preservare”.
    Il ristorante dovrebbe essere ospitato nei locali già sede di una filiale bancaria e i lavori sono già in corso. Vi sono già altre città d’arte, come Venezia, che hanno vietato nei centri storici l’apertura di locali non caratteristici, del tipo ‘mordi e fuggi’, come kebab e pizzerie al taglio. E nel 2016 il veto del Comune di Firenze all’apertura di Mc Donald’s in piazza Duomo dopo mesi di trattative sfociò in una richiesta danni da parte della multinazionale dei panini.
    Le reazioni politiche a Verona non mancano. L’ex sindaco, Flavio Tosi, ha parlato di “oltraggio al poeta Berto Barbarani, icona della veronesità. Auspico che anche la Sovrintendenza possa vigilare su ciò che può rientrare di sua competenza, e non sorgano in piazza Erbe insegne di fast food”. (ANSA).
   

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