(ANSA) – VENEZIA, 29 LUG – Sono in partenza gli studi e la ricerca archeologica per consentire la scoperta del passato di Lio Piccolo, il borgo immerso nella laguna di Venezia, patrimonio dell’Unesco, per restituire al presente i reperti e le strutture di una villa romana esistente nel sito. Un progetto che mette in sinergia il Comune di Cavallino-Treporti e l’Università Ca’ Foscari Venezia, a cui si affianca il progetto degli scavi subacquei avviati da Carlo Beltrame, professore di Archeologia marittima, che in questi giorni sta effettuando i primi rilievi sulla parte sommersa della villa romana per verificare la possibilità di comprendere meglio le strutture visibili sul lato del canale Rigà.
    “La villa romana di Lio Piccolo è un sito archeologico di grande interesse scoperto da Ernesto Canal; scopo della nostra missione – afferma Beltrame – è verificare le indicazioni di Canal, eseguire i rilievi delle strutture sommerse e procedere a dei saggi di scavo per conoscere la potenza del deposito stratigrafico e cercare di interpretare meglio questo sito e di dare una datazione più precisa”. “Gli eccezionali rinvenimenti di frammenti di decorazione architettonica, affreschi e reperti pertinenti alla villa romana di Lio Piccolo – rileva Diego Calaon, professore di Topografia antica a Ca’ Foscari e direttore degli scavi assieme alla collega Daniela Cottica, professoressa di Archeologia classica – ci restituiscono il quadro di una residenza di un certo pregio, probabilmente connessa allo sfruttamento delle risorse locali, databile al I secolo d.C. e in uso per alcune generazioni”. (ANSA).
   

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