(ANSA) – VERONA, 22 SET – Il 99/o Arena di Verona Opera Festival, tornato a piena capienza negli allestimenti all’interno del più grande teatro all’aperto del mondo, si è chiuso cin un bilancio positivo, tornando ai livelli pre-pandemia.
    Le 46 serate, con 5 produzioni d’opera e 3 eventi speciali, hanno registrato un totale di 342.87 spettatori per un incasso di 26 milioni 476mila euro, sostanzialmente identico ai risultati del 2019, “ma doppiamente significativo – ha sottolineato il vicedirettore artistico Stefano Trespidi – perché raggiunto con cinque serate un meno rispetto al Festival 2019 e con 6 mesi di prevendita penalizzati dalla pandemia”.
    L’incasso medio per serata raggiunge quindi quota 575mila euro, il più alto di sempre nella storia areniana.
    La stagione ha riportato in scena gli allestimenti più amati, con cast internazionali di grande livello, fra prestigiosi debutti e attesi ritorni: in cartellone Carmen (che ha inaugurato il Festival nell’allestimento creato da Franco Zeffirelli nel 1995), Aida, Nabucco, La Traviata, Turandot, oltre ai Carmina Burana con un commovente omaggio ad Ezio Bosso, la serata con Jonas Kaufmann, il Gala Domingo in Verdi Opera Night e la danza con Roberto Bolle and Friends. “Sono arrivato in corsa ed ho potuto prendere contezza della grandiosità di questo Festival in Arena e delle enormi ricadute sul territorio sugli artisti, sul pubblico” ha detto il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, che è anche presidente della Fondazione Arena.
    “Siamo già da tempo al lavoro per l’edizione numero 100 del Festival, in programma l’anno prossimo, sicuramente è una grande responsabilità e mi auguro che possa davvero essere speciale” ha concluso.
    “Il 58% di spettatori sono stranieri ed il restante 42% italiani – ha aggiunto Trespidi – e possiamo rivelare un dato: il pubblico areniano quest’anno proveniva da ben 117 Paesi. Se pensiamo che le Nazioni Unite hanno 190 membri, possiamo davvero affermare che l’Arena è una realtà globale, e speriamo nei prossimi anni di riuscire a raggiungere quota 190 nazioni tra i gli ospiti del Festival”. Aida si è confermata il titolo più amato eseguito dal pubblico, con una media di 8.100 spettatori a serata. Le prime due rappresentazioni del capolavoro versiamo hanno registrato il picco di presenza della stagione, con il primato proprio nella serata di chiusura del Festival, il 4 settembre con 9.918 spettatori e l’incasso record per singola recita dell’anno con 902mila euro. Per quanto concerne i due maggiori canali di vendita, si è registrato un incremento del 14% delle vendite al botteghino e del 10% attraverso i canali web.
    Si è riconfermata la presenza di sponsor, partner, associazioni di categoria e ordini professionali con la seconda edizione del progetto di fundrising “67 Colonne per l’Arena di Verona”, che grazie alla collaborazione con il gruppo editoriale Athesis ha superato i risultati del 2021 ed ha già creato una lista d’attesa per il 2023. Alle iniziative esistenti si è è affiancata la novità del progetto corporale “Arena Opera Festival Experience”, per far vivere l’esperienza dell’opera in Arena in modo sempre più completo e trasversale. (ANSA).
   

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